Mercoledì 22 Febbraio 2012

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INTERREGIONALE NAPOLI: CHE FORZA !!
angi_fi.jpgInizia presto la giornata degli Interregionali di Napoli; sono le 8.30 del mattino e siamo gia nel Palabarbuto, lo stesso palcoscenico che a marzo ci ha regalato la consacrazione di un gruppo meraviglioso capace di portare la kickboxing irpina ad altissimi livelli. Stavolta il gruppo é nuovo di zecca e ho piú dubbi che certezze ma, come disse Voltaire, il tempo é galantuomo e alla fine della giornata il bilancio sará decisamente positivo. Tante le soprese che ci attendono ma soprattutto alla fine della fiera la sorpresa piú grande é ritrovare il gruppo che é entrato in punta di piedi al mattino uscire a testa alta la sera con la convinzione che in questo sport i miracoli non esistono ma ci sono delle combinazioni di eventi e di empatie personali che ci si avvicinano molto. Inizia la corsa. Miriana Guerriero e Angelica Picone sono le prime a incorciare i guantoni e iniziano ad arrivare da subito le buone notizie: la buona notizia di Miriana é che ritrova in finale Catalina Garofalo e si inizia a vedere il lavoro fatto in palestra con Miriana che parte e centra con bei diretti destri Catalina che resta inizialmente scombussolata dalla situazione, poi entra l'esperienza e Catalina fa suo il match attaccando a testa bassa. Miriana chiaramente non é contenta ma l'abbraccio forte e la tranquillizzo: sono contento di quello che ho visto e di come ha affrontato il match e in ogni caso parliamo di un secondo posto interregionale, poi anto_p.jpgarriva Sergio Di Santo, mio amico e maestro di Catalina che fa i complimenti a Miriana e questo la conforta. Arriva Angelica sul tatami ed é ancora una volta una conferma: domina la scena sia nella kick che nel light e in entrambe le finali controlla le avversarie con esperienza, non lascia scampo a nessuna e, soprattutto, quando serve dimostra di avere una buona dose di potenza (frutto del lavoro in palestra con il preparatore Michele Cervino). Nella finale di kick Angelica prende di mira la gamba anteriore dell'avversaria e la colpisce su ogni combinazione che porta e alla fine costringe l'avversaria non solo a rallentare ma anche a cambiare guardia in modo da limitare i danni. Nel light ha voglia di fare ancora meglio e dimostra di saperlo fare: prova piú volte i calci girati e i brazilian kick che centrano l'avversaria, il tutto sotto gli occhio del d.t. della nazionale senior Riccardo Wagner. Iniziano i ragazzi e anche qua non mancano le buone notizie. Valentino Agresta scende in campo con un problema al piede sinistro non perfettamente recuperato dalla gara regionale e vedo che il suo combattimento manca di fluiditá e della incisivitá che avevo vistro al regionale: Valentino non chiude con la gamba sinistra ma calcia esclusivamente con la gamba posterioree chiaramente l'avversario comprende la difficoltá e ne approfitta pressando Valentino. Alla fine mi piace la sua combattivitá, il non voler mollare se non alla fine. Francesco Bellucci sará l'ultimo a scendere in campo in contemporanea con Antonio Grieco e Antonio Russo e inizia l'avventura nel light contact con un bel match negli ottavi dove sfrutta il maggior allungo sia di braccia che di gambe e liquida l'avversario in modo egregio; nei quarti peró qualcosa non gira nel verso giusto e Francesco non riesce a prendere il tempo all'avversario che invece é un tempista di prim'ordine.
Antonio Grieco scende sul tatami concentrato e deciso: vuole fare bene e inizia bene regolando gli avversari dagli ottavi alla finale in modo preciso e deciso: é carico e concentrato e visto che il suo piú grande nemico é proprio lui stesso e il fatto che non riesca a fare focus su una gara lunga lo aiuto a stare attento seguendo da bordo tatami tutta l'evoluzione della gara e leggendo in modo critico i combattimenti. In semifinale prende peró un brutto colpo sulla caviglia che inizia a gonfiarsi ma lui lapodio_miri.jpg finale la vuole combattere. Purtroppo non é una bella finale per noi nel senso che Antonio ci prova per tutto il primo round a dettare in ritmo ma la dinamicitá dell'avversario e la caviglia gonfia e dolorante non lo aiutano e dobbiamo arrenderci purtroppo. Antonio Russo é la vera sorpresa della giornata: esordiente puro con tanta volontá e caparbietá mi aveva convinto a portarlo in gara e non ha deluso le aspettative. Inizia un pó rigido ma quando il match si fa ruvido non lesina la battaglia commettendo sicuramente qualche imperfezione legata alla foga piú che altro ma lasciando segni evidenti sull'avversario. Si passa al turno successivo e le cose migliorano nel senso che Antonio recepisce i consigli e le dritte che gli fornisco e le applica puntualmente sul tatami. Semifinale spigolosa con un avversario bravo e peparato che gia l'anno scorso aveva fatto sudare Umberto Luongo e contro il quale Antonio si disunisce e inizia a non trovarlo. Alla fine perde per 2 verdetti a 1 e porta a casa un'ottimo terzo posto. Finisce la giornata e raccogliamo ancora una volta coppe e medaglie e mentre torniamo a casa mi rendo conto che questi ragazzi alla loro prima esperienza mi stanno gia dando soddisfazioni: é nato un nuovo gruppo ed é nato forte!
 

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