Mercoledì 22 Febbraio 2012

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BENEVENTO 2011

 

bn_reg1Abbiamo ripreso la stagione agonistica da Benevento, piazza che ci ha dato sempre soddisfazioni nel passato, e anche stavolta il bilancio é positivo. Team praticamente nuovo dove tutti, chi per un motivo chi per un altro, hanno iniziato un ciclo nuovo che, speriamo, si possa concludere nel migliore dei modi. Orfani di Chicca Atripaldi, di Simone Follo e Enzo Vitale, tutti per motivi diversi, a inizio giornata abbiamo tenuto un mini breafing per ricordare a tutti che quello che mi aspettavo era di vedere belle cose e di cercare di lavorare senza l'assillo di dover fare a tutti i costi la prestazione: visti i presupposti mi interessava la resa effettiva sul campo che la medaglia o la coppa finale. La giornata si preannuncia lunga con circa 400 atleti in gara e due indicazinoi molto forti: gli atleti del light e della kick light sono in numero quasi pari a quelli del semi segno che il lavoro di diffusione di queste due discipline inizia a portare i primi frutti, inoltre il numero degli atleti della kick light é salito esponenzialmente rispetto alla stessa gara dell'anno scorso segno che chi ha voluto questa disciplina e ne ha curato la diffusione ha visto lungo suol fatto di poter dare a talune discipline come la thay o il K1 una sorta di banco prova in modo da dare la possibilitá anche a chi non vuole fare necessariamenet il contatto pieno di sperimentare l'atmosfera della gara.
bn2Iniziano com al solito le donne e Miriana Guerriero, al suo esordio assoluto, scende sul tatami nella kick light. Miriana
é una ragazza di cuore e molto coraggiosa e affronta la gara con spirito combattivo degno di nota ma la sua avversaria, Catalina Garofalo della CSAM SHOOTBOXING dell'amico Sergio Di Santo, é esperta e ben preparata e Miriana deve cedere le armi. Per cronaca Miriana sosterrá altri due match fuori campionato durante la giornata contro avversarie piú pesanti di lei affrontando entrambe le ragazze a viso aperto e fin da ora fa capire che é solo la malizia e l'esperienza che le mancano ma non certo il coraggio e il fisico. Angelica Picone esordisce quest'anno nelle juniores e lo fa molto bene portando a casa il primo posto sia nella kick che nel light con grande soddisfazione mia e sua. Il mio timore era che nel cambio classe Angelica soffrisse l'etá maggiore delle avversarie, oggi lei é la piú piccola in una categoria che arriva fino ai 18 anni,e per questo motivo al ritorno dagli europei avevamo lavorato con la tecnica ma soprattutto con il fisico con schede preparate ad hoc e sessioni di potenziamento che hanno fatto vedere i risultati attesi. Angelica domina letteralmente entrambi i match: molto concentrata in quello di kick dove ha preso subito le misure all'avversaria e ha fatto valere una maggiore padronanza dei calci specie quelli al bersaglio alto ha concesso invece qualche sbavatura in quello di light dove l'avversaria era decisamente piú preparata sui kick ma si é fatta sorprendere sul pugilato e sulla mobilitá dove invece Angelica ha fatto molto bene. Iniziano i ragazzi con Giuseppe Albanese e Valentino Agresta impegnati nei 75KG di kick. Giuseppe ha fatto un match decisamente bello piazzando ottimi colpi e sfoderando una difesa e contrattacco efficaci che hanno messo in difficoltá l'avversario che giocava su un allungo maggiore. Alla lettura dei cartellini tuttavia resto amareggiato da un giudizio secondo me troppo severo che ha penalizzato Giuseppe e lo ha fatto finire al primo turno. Valentino invece ingaggia battaglia e colleziona due bei match tra ottavi e quarti dove mostra padronanza del tatami e gestione degli spazi, capacitá di leggere l'avversario e di scovargli punti deboli. Alla semifinale, tuttavia, si ripete la bn3storia dei cartellini con nuovo giudizio contrario e sempre nelle stesse condizioni. A nulla valgono le mie proteste al tavolo di giuria ma mi riservo di incontrare in altri momenti le persone responsabili per farmi chiarire alcune situazioni. Antonio Grieco negli 80 di light inizia molto bene una corsa che si fermerá peró al turno successivo dove ha fatto il contrario di quello che doveva fare: nel: suo caso non é un limite tecnico quanto di atteggiamento verso la gara per cui, persa la concentrazione, non é stato in grado di recuperarla. Discorso a parte va fatto invece per Francesco "Ciccio" Bellucci e Umberto Luongo. Ciccio viene letteralmente "assaltato" dall'avversario nella kick e fatica non poco a trovare la misura giusta e purtroppo quando gli riesce il tempo é quasi finito; nel light invece é lui a dettare legge e si impone con sicurezza fermandosi al quarto di finale solo a causa di fortissimo mal di testa per cui mi vedo costretto a non farlo combattere. Umberto inizia la sua nuova avventura nelle cinture nere e dimostra subito che nonostante sia un nuovo atleta di categoria puó far valere la sua legge ed infatti arriva speditamente in finale, mettendo a frutto il lavoro svolto quest'estate, dimostrando di non soffrire piú di tanto avversari di livello tecnico superiore rispetto a quelli incontrati lo scorso anno. Anche per lui peró é in agguato un problema fisico: il ginocchio che l'anno scorso ci aveva spaventato e per cui si era sottoposto a terapia riabilitativa dopo gli italiani di Napoli si sveglia e fa male davvero. Fermo anche lui come Francesco e ci accontentiamo del secondo posto ma a conti fatti con tutti ci sono i presupposti per fare molto bene anche quest'anno.

 

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