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Martedì 12 Dicembre 2017

CERVINARA: BUONA LA PRIMA

cervinaraDomenica 15 gennaio a Cervinara è andato in scena il campionato regionale tatami e, nonostante il tempo ce l'abbia messa tutta a complicare la vita ad atleti, arbitri, coach e organizzatori, alla fine è andata in porto una bella manifestazione che ci ha regalato belle soddisfazioni. In gara avremmo avuto cinque ragazzi, tutti "nuovi di zecca" con l'esclusione dui Guido, tutti al primo match e tutti con un misto addosso di quella sana alternanza di voglia e paura che ti prende quando affrontui per la prima volta una sfida a cui tieni. Avremmo...infatti visto il tempo abbiamo perso subito ben tre lupi e tutti con problemi di neve più o meno seri (il più grave era il buon Ciro che ha mandato le foto, diciamo che era impossibile uscire di casa per lui); ne restano due: Riccardo Schiavo e Daniel Molinario. Come responsabile del tatami non mi è concesso sedermi al loro angolo ma sono seguiti da Giuseppe e Carmine che li preparano e li seguono durante la fase di riscaldamento e di preparazione  mentre a me riservo giusto la parte di atteggiamento (per ragazzi alla prima esperienza non possiamo parlare di impostazione tattica). Riccardo parte contratto in parte per il freddo(fuori nevica oramai da ore e nel palazzetto si gela) in parte perchè capisce subito che la palestra e gli allenamenti sono una cosa ma la gara è tutto un altro mondo. Contratto abbiamo detto ma non scomposto: non riesce a far partire i colpi con i tempi suoi ma in difesa è ben coperto e prende pochi colpi se non quando l'avversario non inizia a pressare. Dall'angolo e da Daniel parte l'incitamento a lasciarsi andare e a muoversi e Riccardo pian piano si sblocca e comincia a dare corpo alla sua azione  e passa il turno. La finale è tutta altra storia perchè da subito alla sua difesa accoppia uscite e porta colpi e sfrutta bene il fatto di essere mancino dando non poche difficoltà all'avversario che non demorde fino alla fine ma il braccio alzato alla fine è quello di Riccardo. Nemmeno il tempo di celebrarlo che parte la categoria di Daniel. Al contrario di Riccardo Daniel ha un piccolo background con altre sigle ma capisce da subito che il livello è molto differente: scambia e accetta combattimento e ha il gran pregio di non mollare mai un attimo mentalmente ma deve stare attento in più di un'occasione perchè l'altro lo pressa in continuazione ma alla fine passa il turno. In semifinale trova un vecchio compagno di allenamento e la cosa gli gioca un brutto scherzo nel senso che, a parer mio, l'altro interpreta la gara in modo corretto mentre Daniel la mette più su una specie di sparring e questo lo scarica di quella tensione che invece avrebbe secondo me fatto in modo da fargli fare un match più tirato. Un primo e un terzo posto con due atleti in gara non è affatto male, soprattutto in prospettiva dal momento che per loro è stato l'inizio ma soprattutto perchè alla fine della giornata, ritornando nella tormenta verso Avellino, rivedevo i loro occhi e le loro espressioni prima del match ed erano occhi attenti e profondi di chi il risultato lo voleva davvero.